Le
recenti dichiarazioni del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in una
trasmissione televisiva, fanno riflettere. La prima reazione potrebbe essere di
fastidio, ossia pensare che così si chiude sempre più la porta nei confronti
degli indigenti. Ma a bene vedere le cose non starebbero così. Anche perché
troppi sono i nodi ancora irrisolti della sanità italiana: dai tagli agli
sprechi, fino alla disorganizzazione e alle differenze tra le varie Regioni. Ma
tutto deve partire dall’informatizzazione della rete in maniera capillare,
eliminando le diseguaglianze che caratterizzano le varie aree geografiche
d’Italia. Un modello unico da seguire, questo serve, anche se applicarlo, lo sappiamo
bene, non è facile.
Anche perché, come ha rimarcato la Lorenzin, oggi uno dei problemi in sanità è
“far applicare la legge nazionale alle Regioni” ribadendo che “se le Regioni
non applicano le norme si mandano i commissari”.
