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lunedì 24 settembre 2012
Cittadinanzattiva presenta l’indagine civica “Percorso nascita”
Giovedì 27 settembre, presso la Sala Conferenze di Palazzo Bologna - Senato della Repubblica in via S.Chiara, 4, a Roma si svolgerà la presentazione del report “Percorso nascita, indagine civica sull’accesso alle prestazioni sanitarie - focus sugli screening metabolici neonatali”. Si tratta di un progetto realizzato da Cittadinanzattiva nel corso dell’ultimo biennio, finalizzato a fornire dati sull’accesso ai servizi sanitari e sulle prestazioni per le coppie in attesa di un bambino; insomma, un’indagine sullo stato attuale, ma anche un vademecum per prevenire i mali “incurabili” del nostro sistema sanitario.
martedì 11 settembre 2012
“Translator4children”, un sito web per tradurre le cartelle cliniche dei bimbi stranieri
Ha preso il via a settembre un progetto web innovativo che misurerà la propria utilità proprio dal numero di contatti che riuscirà a raggiungere. Si tratta di una comunità virtuale che, però, intende operare in modo molto concreto visto che l’obiettivo è quello di semplificare la vita a quelle famiglie di stranieri che devono rapportarsi al nostro sistema sanitario nazionale trovando spesso notevoli difficoltà di comprensione. A cominciare da uno degli elementi principali per la diagnosi e la cura della malattia e cioè cartella clinica.
venerdì 6 luglio 2012
Bambini con il diabete, la Regione pubblica le linee guida per le scuole
02/03/2012
Secondo l’Oms, in Europa, 52 milioni di persone soffrono di diabete con punte del 10-14% della popolazione in alcuni paesi in cui sono più diffusi abitudini alimentari non corrette. Questo aumento è in parte dovuto all’invecchiamento generale della popolazione, ma soprattutto a condizioni a rischio come sovrappeso e obesità, scorretta alimentazione, sedentarietà e disuguaglianze economiche. Preoccupante è anche il dato che riguarda la popolazione infantile; ecco perché in Italia si sta diffondendo una sempre maggiore attenzione, da una parte, al trattamento precoce dei disturbi e, dall’altra, all’inserimento dei ragazzi con il diabete in un contesto di “normalità”.
Attualmente non esiste una cura per guarire dal diabete, ma qualsiasi bambino che ne è affetto può tranquillamente convivere con questo disturbo per il resto della vita. Il diabete infantile, infatti, non impedisce a bambini e adolescenti di condurre una vita del "normale": si può andare a scuola, avere degli amici, andare in vacanza e fare sport; l’importante è attenersi alle regole della cura con insulina, avere un’alimentazione sana e corretta e praticare attività fisica e poter contare su un’assistenza sanitaria adeguata nei contesti che si frequentano. Vanno proprio in questa direzione la “Linee di indirizzo per favorire l’inserimento a scuola del bambino con diabete” approvate dalla Regione Lazio.
Andare a scuola per i bambini del Lazio con il diabete non dovrà essere più un problema: a loro spetterà solo il compito di studiare (come per tutti gli altri bambini), mentre a occuparsi della loro salute ci penserà il personale scolastico insieme a un gruppo di lavoro regionale impegnato anche sul fronte del monitoraggio e coordinamento dell’assistenza fornita agli alunni. Il provvedimento stabilisce, per la prima volta nel Lazio, in maniera chiara e per ogni singolo bambino, i soggetti che in ambito scolastico devono fornire la necessaria assistenza, sia per la somministrazione di farmaci in orario scolastico sia per la frequenza del controllo glicemico e quindi la gestione della patologia. “Questo provvedimento mantiene l’impegno che avevamo presso in occasione della Giornata Mondiale del Diabete con le famiglie e i rappresentanti delle associazioni - dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – si tratta di una misura fondamentale perché consentirà ai bambini affetti da diabete di vivere la loro condizione in maniera più serena a scuola. Queste linee guida sono innovative perché tutte le realtà istituzionali coinvolte, sanità, scuola e associazioni, hanno collaborato in maniera sinergica per dare una risposta assistenziale completa e adeguata al bambino con diabete”.
A cura del Progetto Archimede
Massimiliano Picardi
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