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venerdì 4 settembre 2015

Carne bovina infetta da Aids. “Una bufala del Web” assicura l’Istituto Superiore di Sanità

Diffidare dei social network, specialmente quando la notizia è allarmistica ai massimi livelli. Perché un procurato allarme può generare una pericolosa reazione da parte dei meno informati che non fa bene al vivere civile e comunitario. E i social network stanno diventando, da una parte uno dei primi mezzi di informazione da parte di molti, dall’altra uno dei sistemi più semplici da usare per generare procurato allarme e destabilizzare l’opinione pubblica, sempre più orientata verso un’informazione “lampo” ed in pillole ad uso e consumo del superficialismo più becero.

domenica 30 novembre 2014

Hiv/Aids, nell'84% dei casi la colpa è del sesso non protetto

Alla vigilia della giornata mondiale del 1° dicembre, il Centro operativo Aids dell'Iss (COA) ha pubblicato nel suo annuale rapporto i dati relativi al 2013 sulla malattia e sui sieropositivi. Restano stabili il numero delle nuove diagnosi HIV e il numero dei casi di AIDS. Diminuiscono i decessi in persone con AIDS. Aumenta l’età nelle nuove diagnosi. Più frequenti le diagnosi in MSM (maschi che fanno sesso con maschi) tra gli italiani e in eterosessuali femmine tra gli stranieri. Più della metà delle nuove diagnosi di HIV avviene in fase avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi). La maggior parte delle persone diagnosticate con AIDS non ha effettuato terapia antiretrovirale.
Nel 2013, secondo l'aggiornamento realizzato dal Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità, sono state segnalate 3.608 nuove diagnosi di Hiv pari a un’incidenza di 6 nuovi casi di HIV positività ogni 100.000 residenti. Valori simili di incidenza (5-10 nuovi casi per 100.000) sono stati riportati in Spagna, Francia, Paesi Bassi, Grecia e Regno Unito.

lunedì 9 luglio 2012

Uno sportello legale gratuito per i malati di Aids


telefono verde aidsE’ attivo già dal 1987 come telefono verde per dare consigli e pareri di carattere medico alle persone sieropositive o malate di Aids, ma nell’ultimo anno si è progressivamente arricchito di nuovi servizi.
Prima è stato ampliata l’assistenza e la consulenza a tutte le infezioni a trasmissione sessuale, poi è arrivato, proprio nei giorni scorsi, l’annuncio dell’inaugurazione di un vero e proprio sportello legale per la tutela dei diritti delle persone con Hiv e delle loro famiglie. Il legale, presente presso il servizio due volte a settimana, risponde sia in lingua italiana che in lingua inglese, mentre per tutti gli altri servizi di orientamento si potranno avere informazioni anche in lingua francese e portoghese.
Basta chiamare il numero verde             800 861061       e dall’altra parte troveremo gli operatori dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione del Dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto Superiore di Sanità, che ci orienteranno per ricevere tutte le informazioni utili.
Co-finanziato dal Ministero della salute, il Telefono Verde Aids e infezioni sessualmente trasmesse svolge attività dicounselling  telefonico in modo gratuito e anonimo per le persone direttamente o indirettamente coinvolte nelle problematiche dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00.
Si tratta di uno strumento, molto apprezzato dall’utenza, che negli anni ha raggiunto sempre maggiore efficacia, riuscendo a superare le barriere dei pregiudizi grazie alla professionalità degli operatori e alla massima tutela dell’anonimato.