Manca poco più di un mese e mezzo al 15
ottobre. Entro quella data è attesa la nuova legge di stabilità. Un
appuntamento nevralgico per il Paese che ogni anno segna il passo dei Governi e
rispecchia la loro capacità di rispondere agli stimoli (positivi o negativi)
del contesto economico e sociale. Quest’anno, come annunciato e ribadito a più
riprese da Matteo Renzi, il “piatto forte” dovrebbe essere
l’abolizione di Tasi e Imu prima casa. Una promessa da almeno 4,5 miliardi, cui
bisogna aggiungere circa 22,5 miliardi (i calcoli sono della Cgia di Mestre)
necessari per evitare l’aumento dell’Iva, il ritocco all’insù delle accise
sui carburanti e per rispettare le disposizioni stabilite della Corte
Costituzionale con le sentenze sulle pensioni e sul rinnovo dei contratti del
Pubblico Impego. In sostanza stiamo parlando di almeno 27 miliardi di fondi da
reperire a fronte dei quali appare quindi evidente che, al di là delle speranze
su qualche bonus dall’Europa in materia di rispetto dei parametri di bilancio,
ci dobbiamo attendere una bella sforbiciata alla spesa pubblica. La domanda che più ci interessa è se questa ennesima
sforbiciata riguarderà anche la sanità.
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venerdì 28 agosto 2015
Ancora tagli alla sanità? Tutto si può fare, ma non raccontiamo più balle agli italiani
sabato 10 gennaio 2015
Con la crisi il 15% degli italiani ha effettuato meno controlli per motivi economici
Nel 2013 si è registrato un calo dei controlli sanitari da
parte della popolazione italiana. Certamente dovuto alla crisi che ha portato
molti pazienti a rinunciare alla spesa legata ad un controllo spesso utile
soltanto a tranquillizzarci. Anche se la cosa non può rasserenarci, anzi.
Infatti la nostra salute dovrebbe avere sempre la precedenza sulle altre nostre
voci di spesa. Cosa che resta, certo, ma che il calo segnala con
preoccupazione. La maggioranza degli italiani, infatti, (53%) ha razionalizzato
negli ultimi 12 mesi le spese per la salute. Il 38% fa solo le visite
indispensabili quando ne ha davvero bisogno, mentre il 15% dichiara apertamente
di effettuare meno controlli per motivi economici.
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giovedì 11 settembre 2014
Edilizia sanitaria tagli o pioggia di fondi? In arrivo 766mila euro per il Goretti di Latina
Il Governo annuncia i tagli alla sanità, ma, nonostante tutto, sono in arrivo nuovi fondi per l'edilizia, che nel caso di Latina danno il via libera alla ristrutturazione di moltissimi reparti dell'ospedale Santa Maria Goretti. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha erogato in favore della Regione Lazio circa 2 milioni 800mila euro per lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione di alcuni reparti delle strutture ospedaliere del territorio.
"Siamo molto soddisfatti - dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - che il Mef abbia accolto le nostre richieste e abbia stanziato questi fondi che ci permettono di realizzare importanti interventi di restauro, messa in sicurezza e ristrutturazione di reparti ospedalieri. Un provvedimento che ci fa proseguire con forza sulla strada del rinnovamento generale della sanità regionale e che sta portando risultati significativi in termini di miglioramento di strutture e servizi ai cittadini".
"Siamo molto soddisfatti - dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - che il Mef abbia accolto le nostre richieste e abbia stanziato questi fondi che ci permettono di realizzare importanti interventi di restauro, messa in sicurezza e ristrutturazione di reparti ospedalieri. Un provvedimento che ci fa proseguire con forza sulla strada del rinnovamento generale della sanità regionale e che sta portando risultati significativi in termini di miglioramento di strutture e servizi ai cittadini".
giovedì 17 gennaio 2013
L’Inps cambia le regole per gli invalidi al 100%
E’ stata diffusa tra Natale e Capodanno e forse proprio per questo non ha sollevato il polverone che meritava. Si tratta della circolare n.149 del 28 dicembre 2012 con cui l’Inps ha ridotto drasticamente le pensioni di invalidità, imponendo limiti pesanti che hanno fatto saltare dalla sedia chi quotidianamente si trova ad affiancare famiglie con invalidi. Duro l’intervento di Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, che solleva qualche dubbio anche dal punto di vista legislativo: «È un atto gravissimo: Inps si sostituisce al Parlamento, assume decisioni politiche, incidendo sulla vita delle persone revocando pensioni di 270 euro al mese».
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