Dopo Sars e H1N1, ora è la volta di Ebola e ancora una volta gli operatori sanitari di PS, Dea, 118, Aeroporti sono in prima linea nell’affrontare i rischi connessi con una delle forme infettive più aggressive sviluppatesi negli ultimi decenni. Gli operatori sanitari hanno avuto numerose vittime in ogni parte del mondo quando si sono verificate queste emergenze. In questi contesti l’assistenza sanitaria si trova ad essere fondamentale per le cure dei malati ma nel contempo essa stessa rappresenta un’attività a rischio di contagio e diffusione delle malattie: l’epidemia di Sars del 2005, ad esempio, si caratterizzò perché il 21% di tutti i casi di infezione furono acquisiti in ospedale.
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domenica 2 novembre 2014
Ma i Pronto Soccorso italiani sono pronti per l'emergenza Ebola?
Dopo Sars e H1N1, ora è la volta di Ebola e ancora una volta gli operatori sanitari di PS, Dea, 118, Aeroporti sono in prima linea nell’affrontare i rischi connessi con una delle forme infettive più aggressive sviluppatesi negli ultimi decenni. Gli operatori sanitari hanno avuto numerose vittime in ogni parte del mondo quando si sono verificate queste emergenze. In questi contesti l’assistenza sanitaria si trova ad essere fondamentale per le cure dei malati ma nel contempo essa stessa rappresenta un’attività a rischio di contagio e diffusione delle malattie: l’epidemia di Sars del 2005, ad esempio, si caratterizzò perché il 21% di tutti i casi di infezione furono acquisiti in ospedale.
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