Che l’attuale sia un periodo di grande
sofferenza per i giovani è un dato di fatto. Dopo l’overdose di effimero che ha
nutrito gli adolescenti degli anni ’90 e duemila, il tentativo di raddrizzare
una barca ingovernabile come è il cervello quando non ha il timone fermo non è
per nulla semplice. Ad aiutare questo tentativo è arrivata, seppure in ritardo,
l’attuale crisi che ha portato molti a rimettere piede sulla terra. Ma per
risistemare il tutto dubito che ci si possa attendere grandi miglioramenti già
nei prossimi anni, sempre sperando che i danni causati non siano ormai
irrisolvibili. Per analizzare lo stile di vita, l’assetto psicologico e il
consumo di bevande, la Fondazione Italiana Ricerca in Epatologia (FIRE – Onlus)
ha elaborato e somministrato lo studio ‘Alcol e giovani’ sull’impatto
dell’alcol negli adolescenti nella regione Lazio, che ha visto coinvolto un
campione di 2700 ragazzi iscritti ai Licei di Roma, Frosinone e Latina di età
compresa tra i 14 ed i 19 anni. Alimentazione ipercalorica, ricca in grassi e
povera in fibre, uso inadeguato di bevande alcoliche sia per quanto riguarda la
quantità di etanolo che la modalità di assunzione: così stanno diventando le
abitudini degli adolescenti in Italia negli ultimi decenni.
Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Roma, da sempre attiva nel settore della Sanità e della ricerca scientifica su più linee di intervento, dalla ricerca in campo medico a quella in ambito socio-economico.
Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Roma, da sempre attiva nel settore della Sanità e della ricerca scientifica su più linee di intervento, dalla ricerca in campo medico a quella in ambito socio-economico.
