Non è certo una notizia che desta scalpore, perché sull’esagerata cura
del proprio fisico si è già detto molto, e spesso non certo in maniera
positiva. Specie quando vedi un fisico scolpito, muscoli d’ordinanza in bella
mostra, dalla ‘tartaruga’, al bicipite guizzante, passando per le spalle
imponenti sorrette da un vitino da vespa. Merito di ore ed ore di allenamento
certo. Ma, non ci possono essere dubbi, anche di generose dosi di ‘supplementi’
che il palestrato ingurgita avidamente, dietro ‘prescrizione’ del vicino di
panca o del suo personal trainer.
Ma adesso, una ricerca presentata al congresso dell’American Psychological
Association, propone di etichettare questa pratica estrema di ‘attrezzi-bibitoni’
come una nuova categoria di disturbi del comportamento alimentare, in quanto
frutto di un complesso e profondo squilibrio nutrizional-psicologico.
In un’intervista rilasciata alla rete televisiva americana CBS News, Richard
Achiro, della California School of Professional Psychology presso
la Alliant International University di Los Angeles – sostiene
dunque che “gli uomini ossessionati dall’aspetto fisico, spinti da fattori
psicologici a raggiungere un livello di ‘perfezione’ fisica maschile,
utilizzano farmaci e supplementi in maniera esagerata e assimilabile ad
un disturbo del comportamento alimentare.”
