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mercoledì 20 novembre 2013

Il 5 dicembre gli Stati Generali del Volontariato in Sanità

“La Relazione Salutare” metterà in evidenza il potenziale del lavoro di chi a titolo gratuito assiste i malati

Nel mondo della sanità in questi giorni si parla soprattutto di precari e di volontariato. Sarà forse il segnale palese di una situazione di diffusa difficoltà gestionale? O semplicemente ci stiamo fasciando la testa prima di cadere? Al di là della chiara volontà di arginare criticità che sono ormai parte del sistema, andrebbe comunque fatta una riflessione sullo stato attuale prima di trovare soluzioni realmente praticabili.
In questi giorni la proposta di decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per stabilizzare i precari della sanità è al centro del confronto che il Sottosegretario di Stato alla Salute, Paolo Fadda ha avuto con tutti i sindacati del comparto sanità, tra i quali anche le rappresentanze di medici e di altra dirigenza.

mercoledì 4 settembre 2013

Stop alla precarietà nelle professioni sanitarie

Nel Lazio i precari impiegati nei vari ospedali del territorio sono 2615

E’ più precario e cagionevole lo stato di salute medio sul nostro territorio o la condizione lavorativa delle professioni sanitarie? A quanto pare la precarietà è comune a entrambi e quando incide sulla continuità delle prestazioni a tutela della salute dei cittadini comincia a rappresentare un problema che non si può certo ignorare.
Sono, infatti circa 35.000 le persone impiegate nel settore sanitario in attesa di stabilizzazione tra medici, personale infermieristico, tecnici e altri 11 profili professionali, che operano con continuità ma senza garanzie per il futuro nelle nostre strutture ospedaliere. Un numero tanto consistente da indurre il Ministro della Salute a proporre l’introduzione di uno strumento utile a smontare il tema del precariato che nel Servizio Sanitario Nazionale ha assunto dimensioni tali da mettere in crisi la qualità delle prestazioni erogate, specie nelle Regioni in piano di rientro.