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venerdì 17 luglio 2015

Nel Lazio è vero allarme “alcool” tra i giovani

Che l’attuale sia un periodo di grande sofferenza per i giovani è un dato di fatto. Dopo l’overdose di effimero che ha nutrito gli adolescenti degli anni ’90 e duemila, il tentativo di raddrizzare una barca ingovernabile come è il cervello quando non ha il timone fermo non è per nulla semplice. Ad aiutare questo tentativo è arrivata, seppure in ritardo, l’attuale crisi che ha portato molti a rimettere piede sulla terra. Ma per risistemare il tutto dubito che ci si possa attendere grandi miglioramenti già nei prossimi anni, sempre sperando che i danni causati non siano ormai irrisolvibili. Per analizzare lo stile di vita, l’assetto psicologico e il consumo di bevande, la Fondazione Italiana Ricerca in Epatologia (FIRE – Onlus) ha elaborato e somministrato lo studio ‘Alcol e giovani’ sull’impatto dell’alcol negli adolescenti nella regione Lazio, che ha visto coinvolto un campione di 2700 ragazzi iscritti ai Licei di Roma, Frosinone e Latina di età compresa tra i 14 ed i 19 anni. Alimentazione ipercalorica, ricca in grassi e povera in fibre, uso inadeguato di bevande alcoliche sia per quanto riguarda la quantità di etanolo che la modalità di assunzione: così stanno diventando le abitudini degli adolescenti in Italia negli ultimi decenni.
Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Roma, da sempre attiva nel settore della Sanità e della ricerca scientifica su più linee di intervento, dalla ricerca in campo medico a quella in ambito socio-economico.

martedì 3 febbraio 2015

Uno studio Istat svela il “sommerso” della sanità italiana e traccia nuove prospettive

Si chiama Multiscopo ed ha venti anni l’indagine sulla salute che l’Istat ha pubblicato recentemente creando un patrimonio informativo ricco e importantissimo per le politiche sanitarie, e che permette di comprendere meglio le trasformazioni in atto nel Paese. Le nuove caratteristiche e dimensioni dell’abuso di alcol in Italia, la correlazione tra aumento della disabilità e l’invecchiamento della popolazione, il legame tra rischio di morire e livello di istruzione: si tratta di dinamiche essenziali per fotografare il quadro del nostro Paese e che l’Istat ha potuto misurare soltanto grazie alle sue indagini. Un sistema di rilevazioni che, dal 1993, costituisce uno spaccato per eccellenza del nostro paese per ampiezza dei temi trattati, accuratezza metodologica e campione raggiunto. Progettata per la produzione di dati sugli individui e sulle famiglie, l'indagine Multiscopo è diventata una miniera d'informazioni sulle trasformazioni della società italiana ed è stata dibattuta nel convegno dal titolo ‘Qualità della vita in Italia: vent'anni di studi attraverso l'indagine Multiscopo’, svoltosi presso la sede dell’Istat di Roma.