Deve essere considerato un bene quello di poter accelerare
i tempi in caso di sospetto di aver contratto l’Hiv, anche se questi esami
potrebbero risultare non totalmente sicuri? Per molti no, per altri certamente sì. Da
qualche giorno, infatti, i cittadini francesi potranno acquistare in farmacia
un test 'fai da te' per verificare se un soggetto ha contratto il virus Hiv. “Nel
nostro paese - ha detto il Ministro della Salute transalpino, Marisol
Touraine- , dove 150.000 persone vivono con l'HIV, tra cui 30.000
inconsapevolmente, è una grande sfida. L'auto-test è uno strumento in più per
la lotta contro questa malattia. Non è destinato a sostituire lo screening
tradizionale dell’analisi del sangue”. Infatti non è destinato a sostituire
nulla, piuttosto ad ergersi come primo campanello di allarme capace di
indirizzare il malato verso un’indagine più approfondita. In caso di risultato
positivo sarà infatti necessario fare una seconda verifica, sottoponendosi al
test tradizionale. Tra gli altri limiti c'è il fatto che il test può dare un
risultato negativo se l'infezione è avvenuta a meno di 3 mesi di distanza,
rispetto alle sei settimane delle analisi tradizionali fatte in laboratorio.
Infine il test funziona solo sull'Aids, ma non per le altre infezioni a
trasmissione sessuale.
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venerdì 18 settembre 2015
venerdì 24 luglio 2015
Il Virus Hiv arretra dopo 12 anni senza terapie antiretrovirali, in un bambino francese
Primo caso al mondo di remissione prolungata per 12 anni
in un bambino con infezione da HIV. Il caso riguarda una giovane donna francese
di 18 anni e mezzo con infezione da HIV dalla nascita che è risultata in
remissione virologica nonostante da 12 anni non avesse più assunto la terapia
antiretrovirale. A comunicarlo è il Dottor Asier Sáez-Cirion dell’Istituto
Pasteur di Parigi durante l’ottava Conferenza su HIV Patogenesi, trattamento e
la prevenzione organizzato dalla International AIDS Society (IAS) dal 19 al 22
luglio a Vancouver, in Canada.
domenica 30 novembre 2014
Hiv/Aids, nell'84% dei casi la colpa è del sesso non protetto
Alla vigilia della giornata mondiale del 1° dicembre, il Centro operativo Aids dell'Iss (COA) ha pubblicato nel suo annuale rapporto i dati relativi al 2013 sulla malattia e sui sieropositivi. Restano stabili il numero delle nuove diagnosi HIV e il numero dei casi di AIDS. Diminuiscono i decessi in persone con AIDS. Aumenta l’età nelle nuove diagnosi. Più frequenti le diagnosi in MSM (maschi che fanno sesso con maschi) tra gli italiani e in eterosessuali femmine tra gli stranieri. Più della metà delle nuove diagnosi di HIV avviene in fase avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi). La maggior parte delle persone diagnosticate con AIDS non ha effettuato terapia antiretrovirale.
Nel 2013, secondo l'aggiornamento realizzato dal Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità, sono state segnalate 3.608 nuove diagnosi di Hiv pari a un’incidenza di 6 nuovi casi di HIV positività ogni 100.000 residenti. Valori simili di incidenza (5-10 nuovi casi per 100.000) sono stati riportati in Spagna, Francia, Paesi Bassi, Grecia e Regno Unito.
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