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sabato 29 marzo 2014

Caporossi: “La Sanità pubblica ha bisogno di fiducia”

Presentati dal DG della Asl di Latina i due nuovi direttori amministrativo e sanitario

Affermava un chirurgo di fama internazionale che l’errore, in qualsivoglia campo professionale, è possibile, infatti la bravura si misura dal numero degli errori e soprattutto dalla motivazione: tra i più bravi la negligenza e il pressappochismo sono banditi ed il numero degli errori si deve contare su una mano.In sintesi, questo è il concetto dal quale bisogna far ripartire la sanità pubblica. Un concetto che appartiene anche al nuovo Direttore Generale dell’Azienda pontina, Michele Caporossi. Il manager lo ha ribadito nell’incontro che si è svolto lo scorso lunedì presso la sede di Latinafiori. L’occasione è stata data dalla presentazione “della mia nuova squadra” ha tenuto a precisare Caporossi, ossia i nuovi Direttori Sanitario e Amministrativo, il dottor Alfredo Cordoni e la dottoressa Vania Rado.

giovedì 13 giugno 2013

Sanità, i tagli di Zingaretti per un modello più snello ed efficiente

Nel Lazio saranno accorpati i distretti che non hanno il numero minimo di 40mila abitanti

La rivoluzione di Zingaretti nella sanità laziale ha ufficialmente preso il via: la Regione ha diffuso in questi giorni le nuove linee guida che danno istruzioni chiare per mettere in piedi un nuovo modello che – semplificando quelle che sono le sfumature del caso – si orienta verso una riduzione del numero di dirigenti per destinare maggiori risorse alle cure.

Letta così, sembra dunque avverarsi il sogno di veder ridurre la burocrazia attraverso una riorganizzazione del sistema sanitario sul territorio.
In concreto si ridurrà il numero dei distretti (che passeranno da 55 a 48) e anche il numero di dirigenti, primari, distretti per arginare gli sprechi e migliorare i servizi favorendo quelli gestiti in comune, dando più attenzione alle risorse dedicate alle cure e alle persone.
Ma vediamo in concreto in cosa consiste questa “rivoluzione”.

mercoledì 29 maggio 2013

Sanità deve far rima con qualità

Zingaretti rivoluziona i controlli sulle strutture e le nomine dei Direttori delle Asl

Sanità deve far rima con qualità. E’ questo il comune denominatore che si può riscontrare negli ultimi provvedimenti messi in opera dalla Giunta Zingaretti, che sembra voler lasciare il segno proprio imponendo  questo insistente “tormentone”. Ne sono una conferma sia la nuova legge quadro che prevede sanzioni per le strutture che non danno cure di qualità sia le norme per la nomina dei direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere emanate proprio per arginare l’influenza della politica in scelte come queste che hanno particolare rilevanza per la collettività.

lunedì 11 febbraio 2013

Come migliorare la Sanità nel Lazio: cinque proposte per Nicola Zingaretti


Possono raccogliersi in cinque punti le proposte per cambiare rotta e provare a migliorare il sistema sanitario del Lazio.
Il primo intervento da attuare dovrebbe consistere nella razionalizzazione del Management attualmente impiegato nelle Aziende sanitarie e più in concreto nella riduzione del numero dei direttori generali delle Asl e delle Aziende Ospedaliere attraverso la fusione della direzione generale di una Asl e con una Azienda Ospedaliera. Si pensi ad esempio alla possibile fusione delle attività manageriali della ASL Roma D con quelle del San Camillo, sia per la gestione degli aspetti sanitari (Medici, infermieri), sia Amministrativi, integrando beni e servizi in modo da migliorare anche la qualità del rapporto tra territorio e Aziende Ospedaliere. Il Manager, come unico responsabile di entrambi, potrebbe operare scelte verso il territorio e anche verso la specialistica, quindi senza correre rischi legati al campanilismo di chi opera direttamente su un territorio.

giovedì 27 settembre 2012

Nei momenti di confusione bisogna fermarsi!


Come e quando riusciamo a sperimentare una vera e propria rivoluzione della spesa sanitaria se ogni volta siamo distratti da altri eventi che destabilizzano le istituzioni unendo i programmi presenti e futuri della Governance Regionale?

Dobbiamo ridurre i posti letto, ridefinire la spesa generale, riprogrammare le convenzioni assistenziali e territoriali e parallelamente dobbiamo ridefinire l’assistenza territoriale, il tutto accompagnato dall’informazione al cittadino che lo indirizzi a nuovi percorsi assistenziali, ristabilire un rapporto equilibrato con il privato, ridare fiducia alle imprese, finanziare imprese che svolgono ruoli di produzione e servizi sociali.

Come possiamo lavorare tutti serenamente su ogni singolo punto, con vigore, lealtà e desiderio di voler migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini laziali? Nei momenti di confusione bisogna fermarsi!

Bisogna spegnere i riflettori, pensare e chiudersi in una stanza con i collaboratori più stretti e soprattutto capaci ed esperti in modo da sviluppare pensieri e idee che siano fattibili senza ulteriori ripercussioni, basandosi sul principio antico dell’azione, moderata e soprattutto condivisa.

Forse mi sbaglio ma tutti condividono le giuste idee, tutti seguono colui che ha il coraggio di dare una via semplice, comprensibile e diciamolo fissa, che sia valida per tutti ricchi, poveri , amici e parenti.

martedì 17 luglio 2012

"IL PD PER IL DIRITTO ALLA SALUTE"

Ecco la relazione introduttiva di Paolo Fontanelli all'incontro che si è svolto a Roma il 9 luglio scorso.

ll punto di partenza è ovviamente la necessità di fare i conti con l'emergenza crisi e il
contenimento della spesa pubblica. Ciò comporta, è inevitabile, anche l'impegno ad una
riflessione sul futuro del SSN per salvaguardare i servizi ai cittadini e tutelare il diritto alla
salute in una logica universalistica. Su queste esigenze la ri unione di oggi è una tappa di
partenza per arrivare a lla conferenza nazionale del PD sulla salute entro la fine del l'anno,
coinvolgendo i tanti e diversi attori che operano nella sanità italiana e attivando un
confronto politico e istituzionale volto a dare a questa materia l'attenzione che merita. Per
le tante professionalità che vi agiscono e, soprattutto, per il va lore primario che ha e
rappresenta il diritto alla salute.
Dunque vogliamo avviare un percorso per discutere e approfondire i problemi attuali e di
prospettiva. Nel documento approvato dall'Assemblea Nazionale del PD, intitolato "La
sa lute in tutte le politiche", ponevamo temi e quest ioni che restano tutt'ora valide. Ma oggi
sentiamo che su un punto come questo, un valore fondamentale , c'è bisogno di ricostruire
una visione di respiro più lungo perché la domanda di salute tende a mutare, sia per i
cambiamenti determinati dall'allungamento delle aspet1ative di vita e dai processi che ne
çcnseguonn, e sia per attese indotte da stili di vita diversi che modificano l'approccio con il
tema salute.