Uno studio americano condotto su 33 mila persone dimostra
quello a cui molti non vorrebbero credere. Infatti, pare che la sedentarietà è
causa di morte più dell’obesità. Anzi, a voler essere precisi, la prima uccide
il doppio della seconda. E questo studio, appena pubblicato su American Journal
of Clinical Nutritione, in origine era mirato a individuare possibili
correlazioni tra cancro e dieta e che tra le altre variabili ha registrato
anche attività fisica e indice di massa corporea (BMI).
La ricerca ha analizzato dati relativi a oltre 334 mila
persone di entrambi i sessi e, confrontando il numero dei decessi tra diversi
gruppi, ha scoperto che quelli
correlabili all’obesità erano circa la metà di quelli legati alla sedentarietà.
La buona notizia è che basta un minimo di attività fisica, ma praticata con
costanza, cioè tutti i giorni, per correggere questo elemento di rischio,
soprattutto tra i più giovani. E la ‘dose’ minima di attività fisica
raccomandata dal primo autore dello studio, Ulf Ekelund, professore di medicina
sportiva presso l’Unità di Epidemiologia del Medical Research Council
(Università di Cambridge), è una camminata a passo veloce per 20 minuti al
giorno.
