Nei giorni scorsi l’Organizzazione Mondiale
della Sanità ha reso disponibile sul proprio sito web il Report “World Health
Statistics”, che valuta i progressi relativi agli obiettivi legati alla salute
in ciascuno dei 194 Paesi per i quali sono disponibili statistiche sanitarie. Pubblicato
ogni anno a partire dal 2005, “World Health Statistics” rappresenta la fonte
ufficiale delle informazioni sullo stato di salute della popolazione mondiale.
Contiene i dati provenienti da 194 Paesi su una serie di indicatori di
mortalità, di malattia e relativi ai sistemi sanitari, tra cui la speranza di
vita, le morti per malattie, i servizi e trattamenti sanitari, gli investimenti
in materia di salute, così come i comportamenti e i fattori di rischio per la
salute.
Analizzando i dati contenuti nel Report riguardanti l'Italia, possiamo notare come, in quanto ad aspettativa di vita alla nascita, nel nostro Paese si è passati dai 77 anni del 1990 agli 83 del 2013 (80 uomini e 85 donne). Una crescita che ci porta al secondo posto al mondo, insieme a San Marino, Spagna, Svizzera e Singapore, in quanto a longevità, secondi solo al Giappone dove si raggiungono gli 84 anni. Di rilievo anche l'aspettativa di vita in salute che raggiunge i 73 anni. Un risultato, pari a quello della Spagna e secondo solo a Singapore (76 anni).
Analizzando i dati contenuti nel Report riguardanti l'Italia, possiamo notare come, in quanto ad aspettativa di vita alla nascita, nel nostro Paese si è passati dai 77 anni del 1990 agli 83 del 2013 (80 uomini e 85 donne). Una crescita che ci porta al secondo posto al mondo, insieme a San Marino, Spagna, Svizzera e Singapore, in quanto a longevità, secondi solo al Giappone dove si raggiungono gli 84 anni. Di rilievo anche l'aspettativa di vita in salute che raggiunge i 73 anni. Un risultato, pari a quello della Spagna e secondo solo a Singapore (76 anni).

