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domenica 9 febbraio 2014

Cure transfrontaliere: criticità e proposte secondo Cittadinanzattiva

Gli italiani dovranno ancora aspettare prima che la Direttiva europea sulle cure transfrontaliere passi dalla teoria ai fatti. Il decreto attuativo è stato firmato dal Governo lo scorso 4 dicembre, ma, perché diventi effettivo, bisogna attendere anche il parere delle Commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato e quello della Conferenza Stato-Regioni.
Qualche criticità però è già stata evidenziata in un documento pubblicato da Cittadinanzattiva che punta il dito su costi, non omogeneità fra le Regioni e burocrazia ancora elevata.

venerdì 10 gennaio 2014

Assistenza farmaceutica: equità, accesso, partecipazione

Questo il titolo dell’iniziativa di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del Malato in programma per il prossimo 14 gennaio, presso la Sala della Mercede di Palazzo Marini, Camera dei Deputati, dalle ore 10.00 alle ore 12.30.
L’evento, realizzato  grazie al sostegno non condizionato di Farmindustria, vuole essere un momento di confronto tra associazioni di pazienti e istituzioni sui profili delle attuali politiche pubbliche in tema di assistenza farmaceutica e l’importanza del coi nvolgimento delle associazioni dei pazienti nelle decisioni che attengono la governance del nostro SSN, con l’obiettivo di individuare possibili azioni di miglioramento volte a meglio garantire i diritti dei cittadini e una migliore sostenibilità del nostro SSN.

mercoledì 30 ottobre 2013

Cure senza frontiere: da oggi si può?

Il 25 ottobre è entrata in vigore la Direttiva europea sulle cure transfrontaliere che assicura a tutti i cittadini della Ue la possibilità di scegliere in quale Stato curarsi. L’Italia emanerà il decreto di attuazione entro il 4 dicembre. Ma a che punto siamo oggi nel nostro Paese e negli altri Stati membri? Sui rischi e le opportunità da cogliere, ne hanno discusso Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, insieme a numerosi interlocutori istituzionali, nel corso dell'evento "Cure senza frontiere; da oggi si può?", durante il quale è stata data particolare evidenza ai rischi economici e ai possibili contenziosi per il rimborso.
“Un decreto legislativo che colga l’occasione per ridurre le differenze a livello regionale e che, in primo luogo, garantisca l’assistenza diretta ai cittadini per evitare che la Direttiva sulle cure transfrontaliere diventi una opportunità solo per ricchi. E soprattutto chiediamo un atto formale di coinvolgimento della nostra associazione nell’implementazione della Direttiva”, è quanto ha chiesto oggi Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva nel corso dell’evento promosso dalla associazione.

mercoledì 18 settembre 2013

“Health inequalities”, pubblicati i dati europei

Per il 10% degli italiani ci sono gravi privazioni

Le differenze, che una volta erano ampie, tra i diversi paesi europei per quanto riguarda l’aspettativa di vita e il tasso di mortalità infantile si vanno via via restringendo, ma restano evidenti disparità e ineguaglianze che devono essere recepite ancora oggi come un campanello d’allarme. Sicuramente è da prendere in considerazione l’ultimo Report pubblicato in questi giorni dalla Commissione Europea sul diritto alla salute nei 27 Paesi membri. A cominciare proprio dai dati relativi all’Italia, visto che siamo l’unico grande Paese della vecchia Europa dove nel 2011 la popolazione risulta sottoposta a gravi privazioni materiali che hanno inciso anche sulla salute, in percentuale quasi doppia rispetto alla Francia.