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sabato 14 marzo 2015

Il sale, nemico o alleato della salute? Scienziati divisi

A distanza di pochi giorni, due articoli pubblicati su prestigiose riviste internazionali giungono a conclusioni opposte sugli effetti del sale sulla salute. Secondo la review pubblicata su JACC l’eccesso di sale è un vero e proprio flagello, a prescindere che aumenti o no la pressione. Ma un lavoro tedesco pubblicato su Cell Metabolism, lo propone addirittura come strategia vincente contro le infezioni. Ora bisognerà mettersi d’accordo, questo è il nostro pensiero, perché non c’è nulla di più dannoso per la salute del cittadino, di una disputa su tematiche così delicate per la salute pubblica da parte della scienza e della ricerca.
Qualche giorno fa la rivista Time ha dedicato al sale un servizio nel quale veniva definito come potente alleato della salute nella lotta contro i batteri. Ora arriva invece da JACC (Journal of the American College of Cardiology), la rivista dei cardiologi americani, una revisione degli articoli pubblicati in letteratura che porta gli autori di questo lavoro a concludere che il sale fa male, sempre. A prescindere dal fatto che faccia o meno aumentare la pressione arteriosa.

lunedì 2 marzo 2015

Sì ai tagli alla sanità, ma attenzione a non cancellare i diritti alla salute dei cittadini

Si è conclusa la Conferenza Stato-Regioni che ha convenuto sull’importo di 2,352 miliardi da tagliare al fondo sanitario 2015, rinviando però a nuova intesa (da adottare entro il prossimo 31 marzo) il dettaglio delle misure da adottare per garantire i risparmi in sanità. Inoltre sono previsti anche tagli per 285 milioni sull’edilizia sanitaria. Il tutto quindi porta la cifra dei tagli per la sanità a quota 2,637 miliardi di euro. Sono state quindi individuate misure di razionalizzazione ed efficienza della spesa del Sistema sanitario nazionale ma al contempo al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio in ordine all’attuazione del Regolamento sugli standard ospedalieri. Le Regioni e le province autonome potranno conseguire, comunque, il raggiungimento dell’obiettivo finanziario intervenendo su altre aree della spesa sanitaria, alternative rispetto a quelle individuate dall’intesa da sancire entro il 31 marzo prossimo, ferma restando la garanzia del raggiungimento dell’equilibrio di bilancio del proprio Sistema sanitario regionale, assicurando in ogni caso, economie non inferiori a 2,352 miliardi di euro.