Le
recenti dichiarazioni del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in una
trasmissione televisiva, fanno riflettere. La prima reazione potrebbe essere di
fastidio, ossia pensare che così si chiude sempre più la porta nei confronti
degli indigenti. Ma a bene vedere le cose non starebbero così. Anche perché
troppi sono i nodi ancora irrisolti della sanità italiana: dai tagli agli
sprechi, fino alla disorganizzazione e alle differenze tra le varie Regioni. Ma
tutto deve partire dall’informatizzazione della rete in maniera capillare,
eliminando le diseguaglianze che caratterizzano le varie aree geografiche
d’Italia. Un modello unico da seguire, questo serve, anche se applicarlo, lo sappiamo
bene, non è facile.
Anche perché, come ha rimarcato la Lorenzin, oggi uno dei problemi in sanità è
“far applicare la legge nazionale alle Regioni” ribadendo che “se le Regioni
non applicano le norme si mandano i commissari”.
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martedì 24 febbraio 2015
Per il ministro c’è un abuso nell’uso del Pronto Soccorso. E pensa ai Ticket
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venerdì 22 marzo 2013
L’esenzione dal ticket “a vita”: ecco come ottenerlo
Ciascuna Regione avrà la possibilità di decidere in
autonomia, ma dovrà rispettare i tempi minimi fissati dal Decreto. La buona notizia è che la burocrazia è stata
snellita e che quindi per i malati cronici e i disabili sarà più facile
ottenere dalle Asl gli attestati per l’esenzione.
martedì 4 dicembre 2012
Accesso ai farmaci, online il Rapporto di Cittadinanzattiva
Siamo sicuri che tutti gli italiani abbiano le stesse possibilità di accesso alle cure? Paghiamo tutti lo stesso ticket? E in caso di malattie che ci costringano a ricevere i farmaci a casa, siamo tutti trattati alla stessa maniera? Sono questi alcuni degli interrogativi ai quali dà risposta Cittadinanzattiva nel suo ultimo Rapporto sull’assistenza farmaceutica dal punto di vista civico, presentato nei giorni scorsi e pubblicato online sia in sintesi che nel dettaglio regione per regione.
Temi non certo semplici da affrontare in un momento in cui le risorse economiche dedicate al Sistema sanitario nazionale sembrano sempre più difficili da trovare. Eppure la salute resta un diritto inalienabile, nonostante le evidenti differenze tra Regioni, che si sono accentuate ulteriormente con l’attuazione del federalismo sanitario (a seguito della modifica del Titolo V della nostra Costituzione). Differenze tangibili e quantificabili anche dal punto economico, visto che si parla di modalità diverse per l’introduzione di ticket sulla farmaceutica, prezzi di riferimento di farmaci equivalenti, implementazione di forme di distribuzione diretta e per conto, uso di limiti prescrittivi per alcune categorie di farmaci, prontuari terapeutici regionali, di area vasta, ospedalieri, vincolanti e non vincolanti.
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