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martedì 24 febbraio 2015

Per il ministro c’è un abuso nell’uso del Pronto Soccorso. E pensa ai Ticket


Le recenti dichiarazioni del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in una trasmissione televisiva, fanno riflettere. La prima reazione potrebbe essere di fastidio, ossia pensare che così si chiude sempre più la porta nei confronti degli indigenti. Ma a bene vedere le cose non starebbero così. Anche perché troppi sono i nodi ancora irrisolti della sanità italiana: dai tagli agli sprechi, fino alla disorganizzazione e alle differenze tra le varie Regioni. Ma tutto deve partire dall’informatizzazione della rete in maniera capillare, eliminando le diseguaglianze che caratterizzano le varie aree geografiche d’Italia. Un modello unico da seguire, questo serve, anche se applicarlo, lo sappiamo bene, non è facile. Anche perché, come ha rimarcato la Lorenzin, oggi uno dei problemi in sanità è “far applicare la legge nazionale alle Regioni” ribadendo che “se le Regioni non applicano le norme si mandano i commissari”.

venerdì 22 marzo 2013

L’esenzione dal ticket “a vita”: ecco come ottenerlo



Il “Decreto Balduzzi” siglato a novembre ma operativo da neanche un mese (23 novembre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 8 febbraio 2013) ha fissato le nuove regole per il rilascio degli attestati di esenzione dal ticket, tenendo in considerazione la varietà delle patologie e delle condizioni dei pazienti. Sono state previste, infatti, anche le esenzioni a tempo illimitato e si è fatta chiarezza sui tempi di rinnovo per le patologie suscettibili di guarigione.

Ciascuna Regione avrà la possibilità di decidere in autonomia, ma dovrà rispettare i tempi minimi fissati dal Decreto.  La buona notizia è che la burocrazia è stata snellita e che quindi per i malati cronici e i disabili sarà più facile ottenere dalle Asl gli attestati per l’esenzione.

martedì 4 dicembre 2012

Accesso ai farmaci, online il Rapporto di Cittadinanzattiva


Siamo sicuri che tutti gli italiani abbiano le stesse possibilità di accesso alle cure? Paghiamo tutti lo stesso ticket? E in caso di malattie che ci costringano a ricevere i farmaci a casa, siamo tutti trattati alla stessa maniera? Sono questi alcuni degli interrogativi ai quali dà risposta Cittadinanzattiva nel suo ultimo Rapporto sull’assistenza farmaceutica dal punto di vista civico, presentato nei giorni scorsi e pubblicato online sia in sintesi che nel dettaglio regione per regione.

Temi non certo semplici da affrontare in un momento in cui le risorse economiche dedicate al Sistema sanitario nazionale sembrano sempre più difficili da trovare. Eppure la salute resta un diritto inalienabile, nonostante le evidenti differenze tra Regioni, che si sono accentuate ulteriormente con l’attuazione del federalismo sanitario (a seguito della modifica del Titolo V della nostra Costituzione). Differenze tangibili e quantificabili anche dal punto economico, visto che si parla di modalità diverse per l’introduzione di ticket sulla farmaceutica, prezzi di riferimento di farmaci equivalenti, implementazione di forme di distribuzione diretta e per conto, uso di limiti prescrittivi per alcune categorie di farmaci, prontuari terapeutici regionali, di area vasta, ospedalieri, vincolanti e non vincolanti.