mercoledì 16 ottobre 2013

Presentato a Roma il I Rapporto sui farmaci biologici e biosimilari

Serve una legge per evitare le differenze regionali e i ricorsi al TAR
Una delle soluzioni possibili per arginare i ricorsi al TAR e ridurre le evidenti differenze presenti sul nostro territorio nazionale potrebbe essere quella di garantire nel più breve tempo possibile la partecipazione delle Associazioni dei cittadini e dei pazienti nei processi decisionali che interessano l’assistenza farmaceutica. E’ questo, in estrema sintesi, il primo suggerimento da seguire dopo aver letto il “Rapporto nazionale sui farmaci biologici e biosimilari. L’acquisto e l’accesso nelle Regioni” realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in collaborazione con Fare, Federazione delle Associazioni Regionali degli Economi e Provveditori della sanità.

domenica 6 ottobre 2013

Emergenza famiglie: l’insostenibile leggerezza del welfare

Cittadinanzattiva pubblica i dati dell’XI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità

“L’insostenibile leggerezza del welfare”: è questo il titolo dell’undicesimo Rapporto sulle politiche della cronicità a cura del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC), diffuso nei giorni scorsi da Cittadinanzattiva . Si tratta di un’indagine molto dettagliata che, inserendosi tra le iniziative portate avanti durante l’anno europeo dell’invecchiamento attivo, affronta i pilastri sui quali dovrebbe reggersi una politica di assistenza alle persone anziane che meriti d’essere presa in considerazione e cioè salute, partecipazione e sicurezza.

mercoledì 2 ottobre 2013

Obesità fa rima con povertà

Il 10 ottobre l’ADI - Associazione Italiana di Dietetica e  Nutrizione Clinica organizza l’Obesity Day

Sono sconcertanti i dati diffusi dall’ADI - Associazione Italiana di Dietetica e  Nutrizione Clinica in vista della prossima giornata nazionale di sensibilizzazione al tema dell’obesità. Dati che ribaltano completamente l’associazione tra abuso di cibo e benessere economico e che vanno ben oltre l’indagine – ovviamente da tenere in massimo riguardo – rispetto ai danni alla salute di quello che non è soltanto un problema estetico ma una vera e propria patologia clinica.

martedì 24 settembre 2013

Presentata in Parlamento la relazione sugli aborti volontari

Nei giorni scorsi è stata presentata in Parlamento la relazione annuale sull’attuazione della legge 194/78, sulla tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza, che riporta i dati preliminari relativi al 2012 e quelli definitivi del 2011.
“Per la prima volta - ha dichiarato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin - è stato avviato un monitoraggio articolato sul territorio relativamente ad alcuni aspetti dell’applicazione della 194, quelli più specificamente legati all’obiezione di coscienza, che arriva fino ad ogni singola struttura e ad ogni singolo consultorio. I dati della relazione indicano che relativamente all’obiezione di coscienza  e all’accesso ai servizi la legge ha avuto complessivamente una applicazione efficace. Stiamo lavorando per verificare, insieme alle Regioni, la presenza di eventuali criticità locali per giungere al più presto al loro superamento”.

mercoledì 18 settembre 2013

“Health inequalities”, pubblicati i dati europei

Per il 10% degli italiani ci sono gravi privazioni

Le differenze, che una volta erano ampie, tra i diversi paesi europei per quanto riguarda l’aspettativa di vita e il tasso di mortalità infantile si vanno via via restringendo, ma restano evidenti disparità e ineguaglianze che devono essere recepite ancora oggi come un campanello d’allarme. Sicuramente è da prendere in considerazione l’ultimo Report pubblicato in questi giorni dalla Commissione Europea sul diritto alla salute nei 27 Paesi membri. A cominciare proprio dai dati relativi all’Italia, visto che siamo l’unico grande Paese della vecchia Europa dove nel 2011 la popolazione risulta sottoposta a gravi privazioni materiali che hanno inciso anche sulla salute, in percentuale quasi doppia rispetto alla Francia.

giovedì 12 settembre 2013

“Ciò che mi nutre mi distrugge - Quod me nutrit me destruit”

Un film girato presso il Centro per la Cura dei disturbi del comportamento alimentare della Asl Roma E

E’ la prima volta che un Centro per la Cura dei disturbi del comportamento alimentare apre le sue porte e decide di lanciare un messaggio forte per arginare una serie di fenomeni sempre più diffusi tra gli adolescenti e non solo. E ha scelto di farlo usando il linguaggio che emotivamente potesse coinvolgere di più la tipologia di persone alla quale si rivolge.

mercoledì 4 settembre 2013

Stop alla precarietà nelle professioni sanitarie

Nel Lazio i precari impiegati nei vari ospedali del territorio sono 2615

E’ più precario e cagionevole lo stato di salute medio sul nostro territorio o la condizione lavorativa delle professioni sanitarie? A quanto pare la precarietà è comune a entrambi e quando incide sulla continuità delle prestazioni a tutela della salute dei cittadini comincia a rappresentare un problema che non si può certo ignorare.
Sono, infatti circa 35.000 le persone impiegate nel settore sanitario in attesa di stabilizzazione tra medici, personale infermieristico, tecnici e altri 11 profili professionali, che operano con continuità ma senza garanzie per il futuro nelle nostre strutture ospedaliere. Un numero tanto consistente da indurre il Ministro della Salute a proporre l’introduzione di uno strumento utile a smontare il tema del precariato che nel Servizio Sanitario Nazionale ha assunto dimensioni tali da mettere in crisi la qualità delle prestazioni erogate, specie nelle Regioni in piano di rientro.