domenica 16 novembre 2014
Dodici anni di Lea. Rapporto Ministero Salute 2001-2012
Sono stati recentemente pubblicati i dati di una vastissima analisi condotta dall'Ufficio VI della Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute sull'andamento dei singoli indicatori di monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) nel periodo 2001-2012.
Calano le vaccinazioni antinfluenza, sono ancora pochi gli screening, ma migliora l’assistenza domiciliare anche se sono poche le residenze per anziani e disabili. Restano stabili le vaccinazioni per i bambini e finalmente diminuiscono i ricoveri per malattie croniche e, più in generale, scende il tasso di ospedalizzazione. Aumentano gli interventi ad over 65 con frattura del collo del femore operati entro 2 giorni, ma questo solo grazie ad alcune regioni del Nord, del Centro e del Sud, dove si registra un incremento molto importante. Questi, in estrema sintesi, alcuni dati emersi dall'analisi del Ministero della Salute.
venerdì 7 novembre 2014
Quanto costa il lavoro medico? I medici di famiglia guadagnano il 38% in più degli ospedalieri
Non tutti i medici sono uguali. Almeno dal punto di vista retributivo. Uno studio presentato all'ultimo congresso dello Smi, infatti, svela le retribuzioni medie annue dei camici bianchi italiani. Se un medico di medicina generale percepisce in media 60,7 euro l'ora, il collega dirigente ospedaliero non arriva a 38 euro. Per scendere ai 24 euro orari della guardia medica. Ma non basta, il costo dei medici rapportato al numero di abitanti, varia anche da regione a regione. Ad un primo sguardo il livello di retribuzione media annua tra le varie categorie professionali mediche sembrerebbe indicare che, con 111mila euro l'anno, i pediatri siano la categoria con il guadagno maggiore, seguiti dai medici di famiglia con oltre 75mila euro, i medici dirigenti con oltre 73mila euro, gli specialisti ambulatoriali con più di 36mila euro, la Guardia medica con poco più di 27mila euro l'anno, per finire con la Medicina dei servizi che segna una retribuzione media annua di poco superiore ai 17mila euro.
domenica 2 novembre 2014
Ma i Pronto Soccorso italiani sono pronti per l'emergenza Ebola?
Dopo Sars e H1N1, ora è la volta di Ebola e ancora una volta gli operatori sanitari di PS, Dea, 118, Aeroporti sono in prima linea nell’affrontare i rischi connessi con una delle forme infettive più aggressive sviluppatesi negli ultimi decenni. Gli operatori sanitari hanno avuto numerose vittime in ogni parte del mondo quando si sono verificate queste emergenze. In questi contesti l’assistenza sanitaria si trova ad essere fondamentale per le cure dei malati ma nel contempo essa stessa rappresenta un’attività a rischio di contagio e diffusione delle malattie: l’epidemia di Sars del 2005, ad esempio, si caratterizzò perché il 21% di tutti i casi di infezione furono acquisiti in ospedale.domenica 26 ottobre 2014
Da dicembre studi medici aperti nel weekend e ricette online
I Pronto Soccorso del Lazio stanno esplodendo. Allora la
Regione corre ai ripari. E non può farlo che coinvolgendo i medici di medicina
generale che sono l’ultimo avamposto, spesso ma non sempre, prima di ricorrere
al ricovero d’urgenza. Ambulatori di medicina generale, dunque, aperti il
week-end e nei festivi in ognuno dei 15 municipi di Roma, riorganizzazione
delle liste d’attesa attraverso l’indicazione obbligatoria nelle ricette delle
priorità, ricette online e dematerializzate, percorsi di cura per pazienti
cronici, riorganizzazione delle unità di cura primarie (Ucp), che saranno
localizzabili grazie alla modifica del sito della Regione Lazio. Sono questi i
sei punti principali dell’accordo firmato dalla Regione Lazio e dai sindacati
di medicina generale.
Ecco nel dettaglio le novità dell’accordo punto per punto.
sabato 18 ottobre 2014
Dopo 14 anni firmato il protocollo Regione-Gemelli
Inizia una nuova fase nei rapporti tra Policlinico Gemelli e
Regione: dopo 14 anni, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e Franco
Anelli, rettore dell’Università Cattolica, hanno siglato un protocollo d’intesa
sulle modalità di collaborazione in merito all’assistenza erogata dal
Policlinico Universitario «Agostino Gemelli» e dalle strutture ad esso
collegate, con lo scopo di assicurarne la funzionalità e la coerenza con le
esigenze della didattica e della ricerca.
Il Protocollo «rappresenta un utile
strumento per migliorare l’efficienza e la qualità dell’assistenza sanitaria
offerta dal Policlinico Gemelli, – è stato spiegato – regolando la
partecipazione dell’Università alla programmazione sanitaria regionale ed
evidenziando il ruolo centrale del Policlinico nella rete dell’assistenza.
sabato 11 ottobre 2014
Indagine Anaao Assomed-SWG sui medici in corsia
Stressati, delusi e economicamente insoddisfatti
È dura la vita dei medici nelle corsie degli ospedali
italiani. Almeno leggendo i risultati di una indagine dell’Anaao Assomed.
Infatti, secondo i medici, all’enorme peso di responsabilità cui sono
sottoposti non corrisponde una retribuzione soddisfacente, e tanto meno la
prospettiva di una progressione di carriera. Come se non bastasse, il carico di
lavoro aumenta sempre di più, mentre i contenziosi medico legali incombono come
spade di Damocle. Il risultato? La loro serenità professionale è profondamente
compromessa.
E così i dottori italiani si sentono stressati, delusi,
insoddisfatti e minacciati. Senza distinzione di età e provenienza. Da Nord a
Sud, giovani e meno giovani, quasi sette su dieci confessano di sentirsi
frequentemente stanchi, circa sei su dieci si dichiarano economicamente
scontenti e poco meno della metà emotivamente sfiniti. Soprattutto la totalità
dei medici ritiene che a decidere della loro carriera nelle strutture
ospedaliere sia la politica.
venerdì 3 ottobre 2014
“Le nuove norme su pratica non agonistica sono anacronistiche e vessatorie”
Continuano a far discutere le nuove norme diramate dal
Ministero della Salute attraverso il decreto che detta le linee guida per
stilare il certificato per l’idoneità alla pratica di ‘attività sportiva non
agonistica’. Secondo Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici di
Milano, “molti autorevoli commenti sono già stati espressi, insieme anche a
rilievi critici”.
Tuttavia, ai più “è sfuggito che le linee guida prescrivono, per le persone al di sotto dei sessant’anni, l’esecuzione di Ecg almeno una volta nella vita: in pratica si può utilizzare anche un elettrocardiogramma eseguito qualche decina d’anni prima. Viene, al riguardo, spontaneo chiedersi quale sia il supporto tecnico-scientifico e di dottrina e di letteratura che giustifica tale linea guida?”.
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