Le famiglie con malati gravi costretti a utilizzare
apparecchiature elettromedicali possono richiedere un bonus
C’è tempo fino al 30 aprile per presentare la domanda per
l’adeguamento retroattivo del bonus per alleggerire la spesa per il consumo di
elettricità in quelle famiglie dove sono presenti malati gravi, legati alla
vita soltanto grazie all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali (che
funzionano quindi con l’energia elettrica). Si tratta di un contributo
introdotto dal Governo e reso operativo dall’autorità per l’energia, con la
collaborazione dei Comuni - cumulabile anche con quello riservato alle famiglie
a basso reddito e numerose sia per la fornitura di energia elettrica che di gas
- che viene corrisposto direttamente in bolletta, evidenziato come sconto
all’importo fatturato.
Chi ritiene dunque di avere diritto ad un livello superiore
per il tipo di apparecchiature o per l’aumento della durata dell’utilizzo, dopo
aver richiesto la certificazione alla Asl competente, può presentare domanda
per richiederne l’adeguamento. In caso contrario, i titolari del bonus al 31
dicembre 2012, verranno automaticamente collocati al livello minimo del bonus.
Da gennaio 2013, infatti, il bonus per disagio fisico è
articolato in tre livelli (minimo, medio e massimo) in base al tipo di macchinari
utilizzati e al tempo del loro utilizzo.
Per ottenerlo ex novo bisogna munirsi di un certificato della
ASL che attesti la necessità di utilizzare tali apparecchiature per il
mantenimento in vita, il tipo di apparecchiature utilizzate, il tempo di
utilizzo giornaliero, l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è
installata, la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l’apparecchiatura.
I moduli necessari per presentare la domanda sono reperibili
presso i Comuni, sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it, del Ministero
dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it) e dell’Anci (www.bonusenergia.anci.it).
Il bonus per disagio fisico deve essere richiesto dal
titolare della fornitura domestica di energia elettrica (il malato o la
famiglia dove vive) al proprio Comune di residenza o al CAF abilitato,
utilizzando i moduli B (istanza) e D (utilizzo delle apparecchiature
salvavita), che contiene l’elenco completo delle apparecchiature.
I clienti ai quali è riconosciuto un bonus per disagio
fisico hanno anche qualche tutela in più in caso di interruzioni improvvise e
non prevedibili dell’energia elettrica: vengono infatti automaticamente
iscritti dai distributori in un elenco di clienti non interrompibili (non
disalimentabili - elenco PESSE) e la loro fornitura, non può essere sospesa dal
distributore o comunque deve avere la priorità assoluta nella riattivazione del
servizio.
Per conoscere il valore del bonus (per ciascuna delle tre
fasce di consumo), che viene rimodulato ogni anno dall’Autorità per l’energia,
basta accedere al sito www.autorita.energia.it
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