Quali sono i comportamenti da adottare quando si è costretti
per lunghi periodi a dover assumere farmaci? Quali i rischi di interazione?
Quali le abitudini da modificare? Sono queste le domande ricorrenti che
arrivano quotidianamente alla redazione del sito web della SIFO, la Società
Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende
sanitarie. Uno spazio sicuro dove trovare in rete tutte le informazioni utili
per capire come muoversi per la scelta e l’uso dei farmaci, un luogo di incontro
e di dialogo tra i cittadini e gli esperti, che contiene documenti divulgativi
prodotti dalla SIFO in collaborazione con Cittadinanzattiva e il tribunale per
i diritti del malato.
L’idea di creare uno spazio interamente dedicato ai
cittadini nasce da una proposta dell’Area Informazione Scientifica, Educazione
e Informazione Sanitaria, che, in collaborazione con la redazione SIFO web, ha
promosso il progetto “Farmacia di iniziativa: spazio web di incontro con il
paziente; informazione indipendente e di qualità per cittadini consapevoli”.
«L'incontro con i cittadini attraverso lo spazio web e Internet –
ha dichiarato per la SIFO Daniela Scala – è una novità assoluta che offre
opportunità enormi per la nostra professione di conoscere i reali bisogni e migliorare
l’assistenza».
L’ultimo opuscolo pubblicato nella nuova sezione informativa
è un approfondimento finalmente chiarificatore sui così detti farmaci
equivalenti. Un tema sul quale spesso si sono creati dubbi ingiustificati che
hanno continuato a privilegiare i farmaci “di marca”. Ecco perché la SIFO ha
ritenuto opportuno ribadire quali sono i tre requisiti per ottenere
l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) che devono essere dimostrati
per tutti i farmaci e cioè la qualità, la sicurezza e l’efficacia. Un farmaco
equivalente è sottoposto, infatti, agli stessi test e ha gli stessi requisiti
di qualità del farmaco di riferimento. I produttori di farmaci garantiscono il rispetto delle procedure
previste dalla legge, le Norme di Buona Fabbricazione, dall’approvvigionamento
delle materie prime fino al rilascio sul mercato di ciascun lotto del farmaco. La
sicurezza poi è un requisito valutato per ogni nuova sostanza attiva e per gli
eccipienti mai usati in precedenza. Per un farmaco equivalente la normativa
prevede una procedura semplificata
costituita da uno studio di bio-equivalenza, che valuta la biodisponibilità del
farmaco equivalente rispetto a quello di marca.
Ma se i dubbi dovessero ancora persistere anche dopo aver
letto l’opuscolo informativo o se, al di là dei temi proposti dalla redazione,
non si dovesse trovare sul sito web la risposta a quello che si cercava, basta
semplicemente compilare un form online per avere in breve tempo un riscontro
dai farmacisti che da anni operano negli ospedali pubblici.
Maggiori informazioni sul sito internet www.sifoweb.it
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