mercoledì 19 giugno 2013

Comitati etici, nel Lazio ora le regole sono uguali per tutti

La riorganizzazione prevede la riduzione da 34 a 6 strutture

Il provvedimento che ha stabilito la revisione delle strutture regionali che autorizzano la sperimentazione clinica dei nuovi farmaci è di quelli che rischiano di non essere compresi nella loro reale portata, visto che coinvolge organismi poco conosciuti eppure fondamentali per la tutela del diritto alla salute dei cittadini del Lazio. La mano “pesante” di Zingaretti questa volta si è fatta sentire nel processo di ristrutturazione dei Comitati etici, che sono quegli organismi che autorizzano la sperimentazione clinica dei nuovi farmaci nella così detta terza fase in cui si verifica la validità finale di un nuovo prodotto. In sostanza, tutti quei farmaci che non hanno l’autorizzazione del Comitato etico vengono bloccati.
Prima di questa ennesima “rivoluzione”, nel Lazio le strutture erano 34, una per ogni Asl, grandi Ospedali pubblici e privati, Fondazioni, Ircss,  Policlinici universitari, il Bambin Gesù e altri ospedali classificati.
Una rete complessa per dimensioni e organizzazione, dove spesso coesistevano sistemi di valutazione e regole di funzionamento differenti e dove era possibile anche applicare tariffe differenti a carico delle stesse aziende produttrici.

giovedì 13 giugno 2013

Sanità, i tagli di Zingaretti per un modello più snello ed efficiente

Nel Lazio saranno accorpati i distretti che non hanno il numero minimo di 40mila abitanti

La rivoluzione di Zingaretti nella sanità laziale ha ufficialmente preso il via: la Regione ha diffuso in questi giorni le nuove linee guida che danno istruzioni chiare per mettere in piedi un nuovo modello che – semplificando quelle che sono le sfumature del caso – si orienta verso una riduzione del numero di dirigenti per destinare maggiori risorse alle cure.

Letta così, sembra dunque avverarsi il sogno di veder ridurre la burocrazia attraverso una riorganizzazione del sistema sanitario sul territorio.
In concreto si ridurrà il numero dei distretti (che passeranno da 55 a 48) e anche il numero di dirigenti, primari, distretti per arginare gli sprechi e migliorare i servizi favorendo quelli gestiti in comune, dando più attenzione alle risorse dedicate alle cure e alle persone.
Ma vediamo in concreto in cosa consiste questa “rivoluzione”.

mercoledì 5 giugno 2013

L’Europa è unita per evitare sofferenze inutili

Cittadinanzattiva ha presentato al Parlamento Europeo i risultati di un’indagine svolta in 17 Paesi

Erano presenti 182 associazioni europee alla presentazione della “Ricognizione civica a livello europeo su attenzione al dolore e diritto ad evitare sofferenze inutili” realizzata in 17 Paesi europei da Cittadinanzattiva in collaborazione con Pain Alliance Europe (PAE). In occasione del quarto simposio internazionale della Societal impact of pain (Sip), si è cercato di definire una sorta di “pacchetto di diritti”, che si pongono come chiarimenti e specifiche necessarie per dare sostanza e concretezza al più generale diritto alla salute.

mercoledì 29 maggio 2013

Sanità deve far rima con qualità

Zingaretti rivoluziona i controlli sulle strutture e le nomine dei Direttori delle Asl

Sanità deve far rima con qualità. E’ questo il comune denominatore che si può riscontrare negli ultimi provvedimenti messi in opera dalla Giunta Zingaretti, che sembra voler lasciare il segno proprio imponendo  questo insistente “tormentone”. Ne sono una conferma sia la nuova legge quadro che prevede sanzioni per le strutture che non danno cure di qualità sia le norme per la nomina dei direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere emanate proprio per arginare l’influenza della politica in scelte come queste che hanno particolare rilevanza per la collettività.

mercoledì 22 maggio 2013

Il Lazio si mobilita per arginare lo stalking


I figli delle donne vittime di stalker avranno il diritto allo studio garantito

Non ci può essere colore politico quando in ballo ci sono questioni che incidono in modo così importante sulla qualità della vita dei cittadini. E nella lotta concreta allo stalking non poteva che muoversi sulla linea della continuità il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha recepito il lavoro portato avanti su questi temi dalla giunta Polverini, cercando di avviare subito una serie di attività efficaci sia sul piano dell’impatto mediatico sia per continuare ad arginare un fenomeno che nel Lazio colpisce oltre 2 milioni di donne. Un fenomeno dilagante che spesso si trasforma in violenza fisica con conseguenze drammatiche e che richiede immediati interventi di prevenzione, come già previsto dal Piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking” approvato dal Ministero per le pari opportunità già nel novembre 2010.

mercoledì 15 maggio 2013

Un servizio sanitario impoverito dal federalismo


Cittadinanzattiva ha presentato il Rapporto 2012

Sono tre anni che va avanti l’attività dell’Osservatorio civico di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato  che si occupa di indagare vizi e virtù del federalismo sanitario e di proporre soluzioni alternative laddove emergono criticità evidenti rispetto all’inalienabile diritto alla salute.
Vizi più che virtù a quanto conferma lo stesso Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva: “Un federalismo al capolinea, che ha indotto le regioni a restringere i diritti, impoverito il servizio sanitario pubblico a vantaggio del privato e stremato i cittadini, creando differenze territoriali senza precedenti. E mentre la direttiva europea approvata nel 2011 stabilisce che i cittadini della UE possono scegliere liberamente in quale stato curarsi, assistiamo nel nostro Paese a disparità di trattamento dei cittadini a seconda della regione di residenza e, addirittura, alla delibera con il cui il subcommissario campano alla sanità vieta di fatto ai propri residenti di curarsi fuori dal proprio territorio. Un tentativo anacronistico e anticostituzionale”.

martedì 7 maggio 2013

Cambiare il Paese per non cambiare Paese


Un sit-in nazionale martedì 14 maggio a Piazza Montecitorio organizzato dal Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM)

I giovani camici bianchi scendono in piazza e lo fanno a Governo appena insediato proprio per chiarire subito le grosse difficoltà ampiamente denunciate dal Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM), ma mai affrontate in modo sistematico. In occasione del sit-in organizzato per martedì 14 maggio a Roma in Piazza Montecitorio, a partire dalle 10, in collaborazione con il Comitato Pro Concorso Nazionale, i giovani medici italiani intendono dare voce a quella che definiscono una “battaglia di civiltà tesa a scongiurare l’emigrazione massiva delle migliori energie del Paese ed il conflitto tra giovani”.